Arte

La Basilica del Pantheon è stata fin dal XVI secolo luogo privilegiato del dialogo arte e fede. Il Canonico Desiderio da Segni, dopo un pellegrinaggio in Palestina, ricevette dal Capitolo dei Canonici una Cappella in cui conservare e venerare le reliquie da lui raccolte nel viaggio. E’ la Cappella di S. Giuseppe di Terrasanta. Per assicurare il decoro e il culto, egli istituì la Congregazione dei Virtuosi, di cui furono membri illustri Raffaello (che al Pantheon è sepolto), Beccafumi, Caravaggio, Bernini, Corelli, Velasquez, Vignola, Valadier, Canova.

Il 13 maggio 2009 si è celebrato il 1400° anniversario della Dedicazione della Basilica del Pantheon al culto cristiano. Il Capitolo dei Canonici ha ritenuto di non potersi limitare ad affidare ad una delle tante lapidi la memoria della ricorrenza. Ha così voluto progettare e realizzare una vera e propria testimonianza della fede di oggi, perché i cristiani del terzo millennio potessero , al pari delle generazioni passate, rendere ragione e lasciare una traccia della propria sensibilità cristiana.

E’ stata così concepita una “Via Crucis” in bronzo dorato, un Ambone e l’Altare, realizzati dal noto scultore Federico Severino. Gli elementi simbolici caratterizzanti e ricorrenti nella Via Crucis sono la Croce, la Corona di Spine, l’Ottagono, il Volto del Cristo.

Il mistero della morte in Croce si dissolve poi nella Resurrezione annunciata nell’Ambone e nella Gerusalemme nuova vagheggiata nell’Altare, ove campeggia l’Agnello immolato e glorioso.

Come dice il Santo Padre: “Si rende necessario che la formazione nella ‘via pulchritudinis’ sia inserita nella trasmissione della fede. E’ auspicabile che ogni Chiesa particolare promuova l’uso delle arti nella sua opera evangelizzatrice, in continuità con la ricchezza del passato, ma anche nella vastità delle sue molteplici espressioni attuali, al fine di trasmettere la fede in un nuovo ‘linguaggio parabolico’. Bisogna avere il coraggio di trovare i nuovi segni, i nuovi simboli, una nuova carne per la trasmissione della Parola, le diverse forme di bellezza che si manifestano in vari ambiti culturali, e comprese quelle modalità non convenzionali di bellezza, che possono essere poco significative per gli evangelizzatori, ma che sono diventate particolarmente attraenti per gli altri” (Evangelii Gaudium, n. 167).

Ogni anno, in ottobre, in occasione della festa dei Santi Rasio e Anastasio, le cui reliquie, poste in un’urna dorata, furono traslate da Papa Bonifacio IV nel 609 e sono oggi venerate nella Cappella del Crocifisso, si tiene la Rassegna Internazionale di Arte Sacra con esposizione di opere dei più noti artisti contemporanei italiani e stranieri.

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