Rassegna Internazionale di Arte Sacra

Il Capitolo dei Canonici dell’antichissima Basilica romana di S. Maria ad Martyres, meglio conosciuta come Pantheon, raccogliendo quanto auspicato dal Santo Padre Francesco nell’Esortazione Apostolica “Evangeli Gaudium”, ha inteso riprendere quel dialogo fra arte e fede che portò in passato la Basilica ad ospitare i più noti artisti di un tempo, fra cui Raffaello, nella Congregazione di S. Giuseppe dei Virtuosi al Pantheon e a diventare il fulcro della vita artistica romana, che culminava nell’esposizione periodica delle opere più prestigiose di pittori ben affermati.

             “Si rende necessario che la formazione nella ‘via pulchritudinis’ sia inserita nella trasmissione della fede. E’ auspicabile che ogni Chiesa particolare promuova l’uso delle arti nella sua opera evangelizzatrice, in continuità con la ricchezza del passato, ma anche nella vastità delle sue molteplici espressioni attuali, al fine di trasmettere la fede in un nuovo ‘linguaggio parabolico’. Bisogna avere il coraggio di trovare i nuovi segni, i nuovi simboli, una nuova carne per la trasmissione della Parola, le diverse forme di bellezza che si manifestano in vari ambiti culturali, e comprese quelle modalità non convenzionali di bellezza, che possono essere poco significative per gli evangelizzatori, ma che sono diventate particolarmente attraenti per gli altri” (Evangelii Gaudium, n. 167).

In questo quadro e nell’intento di creare un itinerario artistico che sia al tempo stesso catechesi e mistagogia cristiana, la Basilica del Pantheon ha perciò deciso di istituire, con cadenza annuale, quale attività pastorale di eccellenza, la Rassegna Internazionale di Arte Sacra, che si svolge nel periodo compreso fra il 25 settembre e il 6 ottobre, festa dei SS. Rasio e Anastasio, le cui reliquie Papa Bonifacio IV volle collocate nell’anno 609 sotto l’altare maggiore della Basilica e che, nel loro reliquiario dorato settecentesco, sono oggi esposte presso l’altare del Crocifisso. La Rassegna affianca l’ospitalità data a innumerevoli Orchestre, Ensemble musicali e Cori provenienti da ogni parte del mondo che chiedono durante tutto l’anno di poter effettuare concerti di musica sacra che possano favorire il raccoglimento, la meditazione e la preghiera di quanti visitano la Basilica. 

Ogni anno milioni di visitatori entrano nella Basilica del Pantheon. Alcuni non sanno neppure che è una Chiesa cristiana. Alcuni non sono cristiani: Molti non sono neppure donne o uomini con una qualche fede religiosa. Sono turisti. Turisti dai mille volti, spesso distratti, quasi portati dal flusso delle altre persone e delle cose. Entrano per visitare un monumento di Roma antica, un monumento del passato che mantiene a stento un significato nel presente e solo nel campo della cultura, nel campo del sapere storico di ciò che è stato e non è più.

Il Pantheon invece ha ancora una sua vita, parla al presente ed ha un futuro. Il Pantheon risuona ancora di canti e di inni a Dio. E’ ancora un luogo di raccoglimento e di ricerca, di domanda e di risposta, è ancora uno spazio sacro, un Tempio. Così, una semplice visita ad uno dei tanti musei e luoghi della storia, può aprirsi alla sorpresa di un incontro significativo che cambia la vita. E un semplice visitatore, un turista distratto, improvvisamente, può scoprirsi pellegrino.

Il Pantheon è capace di questa sorpresa. Il Pantheon ti vuole pellegrino, non visitatore. Pellegrino dello spirito, protagonista di un viaggio che ti vede infine ritrovare ciò che sei e ciò che ami, ciò che speri e desideri, ciò che non sei disposto a perdere per sempre: la tua voglia di giustizia e di verità, un mondo di pace e di sicurezza, una storia di libertà e di felicità. Al Pantheon devi perciò alzare lo sguardo. Devi non soltanto vedere, ma osservare. Pietre, statue, marmi colorati, una cupola poderosa aperta al cielo, un disegno antico, vecchi enigmi di luce, di spazio, di astri luminosi…

 

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Una risposta a "Rassegna Internazionale di Arte Sacra"

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